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A Torino Ebc Con Asvis E Lavazza Per Il Mini-focus Adriano Olivetti
A Torino Ebc Con Asvis E Lavazza Per Il Mini-focus Adriano Olivetti
Presentazione di EBC


Lo scorso anno a Torino la Federazione per l’Economia del Bene Comune in Italia ha organizzato con la SAA di Torino e la Società Sattva Films la V Edizione del Focus Adriano Olivetti che si è svolto all’ILO l’8 e 9 giugno 2018. Per dare continuità all’evento del 2018 abbiamo organizzato, sempre a Torino un evento-ponte alla VI Edizione che si terrà a Matera il 10,11 e 12 ottobre 2019. L’evento “Dare gambe all’Agenda 2030 dell’ONU: il modello organizzativo/cognitivo della Olivetti di Adriano” si è tenuto il 17 maggio 2019 presso Torino Incontra, Sala Einaudi.

L’evento è stato molto importante non solo per la continuità al progetto del Focus, ma anche e soprattutto per fare comunità nel territorio torinese.

La federazione e’ molto vicina al modello studiato ed attualizzato da Adriano Olivetti.

Per Olivetti le imprese sono strumenti sociali in quanto necessari per costruire prodotti e fornire servizi che realizzando profitto distribuiscono ricchezza. Lo stile olivettiano mette al centro l’uomo. Infatti le persone coinvolte nell’impresa sentono il dovere di contribuire al disegno dell’imprenditore perchè comprendono che questi comportamenti coordinati saranno quelli che porteranno alla sopravvivenza del sistema.

Questo è l’anello di congiunzione tra la Federazione EBC e il Focus.

Il nostro movimento definisce un sistema economico nuovo, alternativo, basato su valori che supportano il bene comune e vede l’impresa al servizio della società, chiamata a rispondere alle sfide sociali e ambientali. Si tratta di una nuova visione, un cambio di paradigma che massimizza il bene comune al posto del profitto e considera il denaro strumento e non fine. 

La matrice del bene comune è lo strumento operativo che porta le imprese ad intraprendere un percorso che integra sostenibilità e bene comune nella propria pianificazione strategica, mettendo al centro l’uomo e l’insieme dei valori universalmente condivisi quali la dignità umana, la solidarietà e la giustizia sociale, la sostenibilità ecologica e la trasparenza e condivisione delle decisioni. 

Olivetti, nella sua azienda, ha immaginato e realizzato tutto questo.

Riteniamo che integrare questo percorso nella gestione quotidiana dell’impresa porterà i suoi frutti in termini di efficienza, reputazione, legittimazione e fiducia e sarà in grado di contaminare le altre aziende verso una cultura della sostenibilità e della responsabilità per fare vera innovazione d’impresa.

È a questa responsabilità dell’impresa che si è appellato il prof. Giovannini intervenendo in qualità di portavoce dell’ASviS, associazione che promuove l’Agenda 2030 in tutta Italia e alla quale la Federazione si è di recente associata per contribuire alla promozione di una diversa cultura d’impresa.

Il prof. Giovannini ha rimarcato che i 17 goal dell’Agenda 2030 sono spesso erroneamente considerati come un elenco tra cui scegliere gli obiettivi preferiti, mentre essa descrive un insieme di attenzioni da cogliere simultaneamente. 

Il modello organizzativo/cognitivo olivettiano e la Matrice del Bene Comune possono costituire un precedente metodologico efficace per soddisfare in modo completo l’Agenda 2030 dell’ONU. 

Oltre al prof. Giovannini è intervenuta Francesca Lavazza Consigliere di Amministrazione di LAVAZZA spa che ha raccontato come l’azienda, in maniera quasi antesignana, abbia inteso realizzare i 17 goals dell’Agenda 2030.

Infatti soprattutto negli ultimi anni LAVAZZA spa si è impegnata in progetti di sostenibilità controllando la filiera di produzione, ma anche, e soprattutto, riqualificando, con il nuovo insediamento produttivo e amministrativo, una zona di Torino che era destinata al degrado.

Il CdA di LAVAZZA ha deciso di raccontare anche visivamente la sostenibilità praticata dall’impresa attraverso le immagini del Calendario 2018 che celebra l’attualizzazione dei 17 goals dell’Agenda 2030. Il Calendario 2019, invece, illustra le buone notizie dalla Terra.

Insomma, si tratta di imprenditori con una visione aziendale e d’impresa che va oltre gli stereotipi dei capitani d’impresa nell’accezione corrente.

Hanno partecipato al Mini-Focus anche Scuola di Economia Civile, AIPEC, Legambiente, ConfCooperative, Lega Coop, Mercato Circolare, ConfCommercio, Torino Lab, SAA – Scuola Amministrazione Aziendale (Università di Torino), Banca Etica e altri attori del territorio torinese e piemontese con respiro nazionale ed internazionale

L’iniziativa, promossa da Federazione per l’Economia del Bene Comune e Focus Adriano Olivetti, in collaborazione con il Festival dello Sviluppo Sostenibile di Parma, si propone come evento cerniera tra la V edizione del Focus tenutasi a Torino nel 2018 e la VI edizione del Focus: Adriano Olivetti che si terrà a Matera il 10, 11 e 12 ottobre 2019, passando per il Festival dello Sviluppo Sostenibile di Parma (23-26 maggio 2019) dove i contenuti del presente evento sono stati approfonditi.

Lidia Di Vece


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