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Italia Che Cambia
Almacabio
Intervista alle imprese del Bene Comune
Italia Che Cambia - Intervista ad Almacabio

Il viaggio tra le imprese dell’Economia del Bene Comune prosegue con Almacabio, azienda altoatesina pioniera della detergenza ecobiocompatibile in Italia dal 1982. Marcella Bondoni, amministratrice, e il direttore Bruno Torresan raccontano la storia dell’azienda e l'esperienza della redazione del Bilancio dell’Economia del Bene Comune.

Almacabio, un’azienda con sede a Bolzano pioniera nel settore della detergenza eco-bio-compatibile.

Crea prodotti per la pulizia della casa e per la cura del corpo, così come linee per il bucato e le stoviglie, con particolare attenzione alla detergenza rivolta sia a persone che soffrono di irritazioni cutanee che a quella per neonati e bambini. Oltre a questi appena descritti, crea anche linee di prodotto per il giardino.

L’incontro tra la Federazione dell’Economia del Bene Comune e Almacabio avviene nel 2012: l’azienda è infatti una delle realtà pioniere nella realizzazione del Bilancio EBC in Italia. Racconta Torresan: “quando siamo venuti a conoscenza dei fondamenti dell’Economia del Bene Comune e dell’attività della Federazione, ci siamo subito resi conto che aveva definito una struttura, un disciplinare, uno schema di valutazione delle aziende che ricercavamo da tempo, per avere dei parametri sui quali confrontarsi che andassero oltre a quelli imposti dal mercato tradizionale”.

Almacabio adotta così il modello della Matrice dell’Economia del Bene Comune e si impegna nella stesura di due Bilanci, uno nel 2012 e l’altro nel 2016, nella convinzione (già radicata da tempo all’interno dell’azienda) che siano i piccoli gesti e non il fatalismo a cambiare davvero le cose.

“Abbiamo adottato questo modello proposto dall’Economia del Bene Comune, ci siamo confrontati con i nostri collaboratori e abbiamo scoperto una cosa stupenda: rientravamo benissimo in questo schema!”, ci racconta entusiasta Torresan. “Ci siamo poi confrontati con altre aziende locali nella stesura del primo Bilancio e abbiamo ricevuto la piacevole conferma di non essere i soli a desiderare un altro tipo di economia, senza dover rinunciare al proprio fare business. Perché adottare il modello proposto dall’Economia del Bene Comune non significa rinunciare al proprio business, anzi significa investire ed avere delle idee molto chiare e degli obiettivi ben precisi che non si adattano solo al mercato”.

Una delle scoperte da parte di Almacabio derivanti dall’incontro con l’Economia del Bene Comune ha riguardato il tema della finanza etica: “Abbiamo scoperto che esiste una Banca Etica e abbiamo deciso di lavorarci insieme. Questo ci ha dato la possibilità di finanziarci in un modo totalmente diverso, nella speranza di una collaborazione attiva per migliorare l’attività di Ricerca e Sviluppo interna, che per Almacabio rappresenta un punto fondamentale”.

Per quanto riguarda i dipendenti e l'ambiente di lavoro,già prima del 2012, quando Almacabio si impegnò nella stesura del primo Bilancio dell’Economia del Bene Comune, l’azienda stava riflettendo su come dare priorità alla qualità del posto di lavoro, nell’ottica di un rapporto sano e pro-attivo con i propri dipendenti.

Grazie allo stimolo della matrice EBC, Almacabio ha reso ancor più a misura d’uomo il rapporto di lavoro: concede piena autonomia nella gestione dei permessi, delle presenze e delle assenza, nell’ottica della responsabilizzazione del dipendente. Gli stessi orari di lavoro all’interno sono oggi flessibili, mentre l’amministrazione si svolge in team e tutti i collaboratori vengono informati delle attività da svolgere e delle decisioni, che spesso prevedono il coinvolgimento diretto di tutti i collaboratori e non soltanto dalla direzione, che conserva il ruolo di facilitazione nei processi.

La gestione delle forniture: dall’utilizzo di materie prime di origine completamente vegetale fino alle modalità di produzione, Almacabio cura ogni singolo passaggio di questo punto in un’ottica coerente con l’Economia del Bene Comune. L’azienda esternalizza il confezionamento dei propri prodotti, tutti realizzati in plastica riciclata, ad una Onlus che conta tra i propri collaboratori persone detenute che, tramite il lavoro, affrontano un processo di riabilitazione.

Perché fare il bilancio

L'incontro si conclude con un suggerimento di Torresan sul perché un imprenditore dovrebbe intraprendere il percorso del Bilancio dell’Economia del Bene Comune: “fare il Bilancio dell’Economia del Bene Comune porta l’azienda a diventare consapevole di se stessa. Questa consapevolezza induce l’azienda a farsi la domanda se ciò che produce sia veramente utile o meno. Il più grande vantaggio del bilancio per l’azienda è che non si perde tempo ad insistere su un’attività o su un investimento che non hanno futuro. Questo è sicuramente l’aspetto più importante che si ottiene realizzando il Bilancio dell’Economia del Bene Comune: dare consistenza e sostanza alla propria attività”.

 

 

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