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Forum NESI a Malaga 2017
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19-22 Aprile 2017 a Malaga

Il 19-22 Aprile 2017 abbiamo preso parte al Forum NESI a Malaga assieme a oltre 600 rappresentanti di imprese sociali e attori dell’economia sostenibile provenienti da tutti i continenti. Il sentire comune è stato quello di appartenere a una grande comunità al lavoro e aperta a collaborare per la creazione di una nuova economia dalle basi umane e rispettose del pianeta. Tutti gli interventi e le tavole rotonde hanno cercato di creare ponti e collaborazioni, invece di evidenziare differenze nei modelli, idee e modalità d’azione. Il forum si è concluso con la co-creazione e adesione alla Carta di Malaga
(http://neweconomyforum.org/Malaga_Charter.pdf).

Sull’onda dell’entusiasmo del Forum NESI, il gruppo di organismi italiani presenti a Malaga, fra cui Economia del Bene Comune, Lega Ambiente, Bilanci di Giustizia, Assobotteghe, LABSUS, Rete Gruppi di Acquisto Solidale, RIPESS e L’Italia Che Cambia si è in incontrato a Roma il 5 Maggio 2017 per dare seguito all’impegno a dialogare per collaborare. Nello specifico si è deciso di 1. Esplorare la collaborazione nell’ambito dei percorsi didattici sui temi della nuova economia nelle scuole del territorio italiano; 2. Condividere buone pratiche attraverso strumenti informatici; e 3. Organizzazione di un dibattito popolare sulla nuova economia a Roma.

Per saperne di più, scrivere a Margarita Pabon, socia EBC in Lazio e coordinatrice per l’Italia di NESI:
Fra gli interventi più incisivi vanno annoverati quello di Gunther Pauli, iniziatore dell’economia blu, il quale ha sottolineato l’urgente bisogno di velocità e scala dei processi e nei progetti della nuova economia.

Nel corso delle varie tavole rotonde sono emerse idee interessanti anche sulle modalità di confronto e presa di decisioni sui temi della nuova economia. Ad esempio, enfatizzando l’importanza di creare legami di empatia per incentivare la collaborazione fra individui e la fiducia reciproca, organizzazioni come Ouishare e Fairphone vedono la ricerca del consenso ad ogni costo come un rallentamento che rende molto difficile la scalabilità e l’innovazione.

A conferma che tutti i livelli politico-sociali devono essere coinvolti per un vero cambiamento e la creazione di una nuova economia, fra gli stakeholder presenti a Malaga c’erano rappresentanti dell’Unione Europea, come il Parlamento Europeo, che ha sottolineato come al suo interno vi siano schieramenti a sostegno della creazione di un continente centrato sull’economia sociale e solidale; la Commissione Europea che ha ribadito come attraverso i bandi regionali del Fondo Sociale Europeo le organizzazioni della nuova economia possano promuovere progetti di economia circolare e sostenibile; e il Comitato Economico e Sociale Europeo che a Settembre 2015 si era espresso inequivocabilmente a favore del modello di Economia del Bene Comune.
 
La Carta di Malaga creata nel corso di NESI e sottoscritta dai suoi partecipanti dichiara che l’obiettivo dell’economia è servire le persone e il pianeta e per raggiungere questo fine abbiamo bisogno di un sistema basato su diritti e valori dove giustizia, solidarietà, sostenibilità, uguaglianza, autonomia e collaborazione sono al suo centro. Il nuovo sistema economia è uno dove il denaro è un mezzo e non un fine, banca e finanza sono al servizio delle persone e la creazione di denaro è controllata democraticamente; dove le organizzazioni servono il bene comune ed operano in modo più collaborativo e trasparente; dove il concetto di proprietà è ridefinito per assicurare un uso più efficiente di risorse naturali e umane. La nuova economia è tale che dà accesso a educazione e impiego per tutti, promuove resilienza e assicura il diritto al cibo; soprattutto è un’economia in cui le persone sono educate a diventare la migliore versione di se stessi. Solo così facendo, potremo eradicare i problemi alla radice della nostra società quali le guerre, migrazione forzata e competizione per le risorse.

Per commenti e domande vedasi il social riservato ai soci EBC.

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